Mia suocera è caduta, si è fratturata il femore. Portata al Pronto Soccorso, operata 5 giorni dopo, rimasta in ospedale una settimana, ora ricoverata in un centro per la riabilitazione. Mio suocero sta da noi, è un uomo anziano, con vari problemi di salute, assolutamente incapace di badare a se stesso. La casa provvisoria sembra un accampamento di zingari, ma sopravviviamo.
Mia cognata, la hostess, single quarantenne, ieri è andata a trovare la madre per la seconda volta dall'incidente, e ha risposto elegantemente a mio marito, così:
"Io mica mi posso rovinare la vita per loro! Ho diritto alla mia indipendenza, mica posso caricarmeli sulle spalle. Li metteremo in qualche istituto, mica è colpa mia se sono malati e non possono stare da soli".
No comment.
8 commenti:
L'augurio che mi verrebbe da fare a tua cognata hostess è di ritrovarsi come me: SOLA. Nel senso di figlia unica ( mi rendo conto che non è possibile... ) obbligata a sobbarcarsi tutto l'ambaradan che un genitore anziano e malandato impone.
E' vero che non ci si può annullare, ma non si può nemmeno vivere in un'illusoria eterna adolescenza. Tu sei troppo brava.
Simo. forse lo capirà quando sarà anziana e non avrà nessuno che possa o voglia accudirla. Così capirà anche che le case di riposo per anziani non assomigliano affatto agli alberghi 5 stelle che è abituata a frequentare...
non brilla per intelligenza la tua cognatina.
Che fatalità, mio padre è stato investito giovedì scorso e ci troviamo ad affrontare le problematiche dell'assistenza e della cura. Non so come tua cognata possa ragionare così.
Che donna straordinaria! E che rara sensibilità!
(miodio...)
Le auguro di non avere bisogno di nessuno in futuro...
Chissà se è felice nel suo impenetrabile egoismo! redcast
Redcats: la mia sensazione è che lei tenti in ogni modo di autoconvincersi di essere felice.
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