venerdì 8 giugno 2012

Una buona colonna sonora

Per pura disperazione io, che detesto fare acquisti, mi sono dovuta piegare alla necessità e andarmi a comprare qualcosa da mettermi. L'estate ormai è arrivata, l'abbigliamento estivo è ancora tutto imballato e stipato nel magazzino che abbiamo affittato temporaneamente per la durata dei lavori in casa - per eccesso di ottimismo, speravo di poter rientrare molto prima, o che il caldo arrivasse molto dopo. Ho considerato che non avevo molto da mettermi, in ogni caso, neanche negli scatoloni lasciati al deposito, per cui mi sono fatta coraggio e ho deciso dedicare mezzo pomeriggio alla ricerca di capi d'abbigliamento che mi permettessero di presentarmi al lavoro senza sembrare una senzatetto (anche se, in effetti, fra una decina di giorni potrei trovarmi davvero a non poter restare nella casa temporanea e a non poter ancora entrare nella mia vera casa, ma questo è un altro discorso).
Primo negozio, orrore. Colonna sonora: radio di proprietà della rete di negozi, musicaccia pop.  Non sono una teenager, non sono anoressica, non sono Barbie, quindi non c'era nulla che potesse andar bene per me.
Secondo negozio, orrore. Musicaccia da discoteca in sottofondo. Chi ha deciso che dobbiamo tutti per forza seguire "la moda"? Se io non sono un tipo eccentrico che vuole farsi notare nella mischia, non ho diritto a vestirmi, ugualmente? Un capo classico, adatto al mio lavoro, non esiste più?
Terzo negozio, orrore. Radio locale a tutto volume. Liquidazione. Robetta da mercatino, completi da bisnonna, magliettine cinesi che almeno i cinesi veri te le mettono a poco, questi te le spacciano a 50 euro.
Stavo per arrendermi e ritornare a casa quando mi cade l'occhio su un negozio di abbigliamento del mio paesello. Ci passo ogni giorno davanti, da più di vent'anni, e non ci sono mai entrata. Qualcosa mi dice che devo fare un ultimo tentativo, anche se è tardi e devo sbrigarmi a tornare per preparare la cena. Si libera un parcheggio proprio di fronte alle vetrine nel momento in cui ci passo di fronte. E' un segno del destino. Apro la porta e vengo investita dalla musica che fa da colonna sonora agli acquisti:


I Want You, She's so Heavy, dei Beatles.
Sono uscita felice, con in mano quelle due o tre cose che mi servivano, esattamente come le volevo, perfette appena indossate, al prezzo che pensavo di dover spendere. La giusta colonna sonora rende tutto migliore.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

il buongiorno si vede dal mattino. l'ottima colonna sonora ti ha ben predisposta :)

caporale ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=nFqKN8yhA54


anche se il tuo preferito è George, stavolta il vecchio Paul ci sta benone :-)