Ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze estive. Dovrei portare a termine una serie di lavori, per lasciare in ordine, per non lasciare nulla in sospeso, ma ho la testa fra le nuvole oggi, faccio una gran fatica a concentrarmi (peggio del solito, quanto meno) , non mi va proprio di fare niente. La partenza è prevista per domenica mattina, la destinazione è Bordeaux, Francia. Pochi giorni, non le solite due settimane. Mini appartamento, non albergo. Ho voglia solo di riposarmi, fare qualche passeggiata, mangiare macarons e qualcuno di quei piatti che vedo sempre nei menu del mio capo, tipo "Le croustillant de saint Jacques aux petits légumes, sauce safranée" (!?!), e forse - contro tutti i miei princìpi - iscrivermi a qualche tour guidato per visitare i famosi vigneti della zona: "Visita della cantina, del castello e degustazione", in pullman, si paga un tot a persona tutto compreso, che mi sembra tanto come le gite di mia suocera, quelli che ti portano "da Padre Pio" e ti vendono padelle per tutto il tragitto, ma insomma, non lo so, sto invecchiando, e forse sono troppo stanca quest'anno per impegnarmi in ricerche, noleggio auto, eccetera.
La stanchezza di due traslochi me la sento tutta nelle ossa. Torno a casa ogni sera, mi guardo intorno, i mille scatoloni da svuotare sono sempre lì - beh, non saranno più mille, saranno 500, ma sembrano sempre mille - mi viene da piangere, chiudo gli occhi, deglutisco e rimando a "dopo cena". Dopo cena devo riordinare la cucina, lustrare il lavello inox marca Foster che appena lo guardi si macchia, strofinare le maledettissime griglie in ghisa che ancora non ho capito come bisognerebbe pulirle, cercare, nel marasma totale, qualcosa da mettermi l'indomani, ed è già ora di andare a dormire.
Ieri comunque ho aperto gli scatoloni con i servizi di piatti/regali-matrimonio e ho constatato con leggero piacere che da 2 servizi da 12 e uno da 6, mi rimangono 1 servizio da 10, un servizio da 8 e un servizio da 4. Meno male, se non si fosse rotto niente non mi sarebbero entrati nella nuova credenza.
Buone vacanze e buon riposo!
venerdì 27 luglio 2012
mercoledì 25 luglio 2012
Addio italiano
Quando pensi di averle sentite proprio tutte, entri in banca e cogli casualmente una frase in una conversazione: Stiamo cercando una persona schillata.
Ci pensi un attimo... che significa? ... poi ti rendi conto che la parola incriminata è SKILLATA, dall'inglese skilled.
E ti cadono le braccia.
Ci pensi un attimo... che significa? ... poi ti rendi conto che la parola incriminata è SKILLATA, dall'inglese skilled.
E ti cadono le braccia.
lunedì 23 luglio 2012
Le vacanze degli altri
Ho accettato, non so perché, di cercare un posto dove mandare in vacanza mio figlio grande con 3 amici. No, forse lo so il perché: sono iperprotettiva e ancora non mi sono abituata all'idea che il figlio grande sia "grande" (mai abbastanza, per la madre).
Nelle intenzioni di questi 4 sbarbatelli, si partiva in macchina (la mia, regalata al figlio grande per il 18° compleanno, ma sempre intestata a me), per arrivare a Otranto, percorrendo più di 650 chilometri, lui unico guidatore, patentato da 6 mesi, mai entrato in autostrada. Per poi andare a stare in un fantomatico appartamento in affitto al costo di 400 euro a settimana, trovato su un sito internet, senza neanche leggere i commenti di coloro che già avevano avuto il piacere di alloggiarvi: scarafaggi, topi, box doccia che viene giù appena tenti di aprire la porta, stoviglie insufficienti, materassi umidi, eccetera.
Così mi sono presa l'incarico, una specie di "mission impossible", di trovargli qualcosa di decente, alla minor spesa possibile. Gli amici sono del tipo:
all'estero no perché non sanno le lingue;
in aereo no perché hanno paura di volare;
città e cultura no perché non si divertono;
solo mare, ma non Marche, Romagna o Veneto, troppo banale.
Posto tranquillo, con mare bello, spiaggia libera, un sacco di donne, ma la sera gran movimento e gran divertimento.
Insomma, chi me l'ha fatto fare? Non esiste niente del genere. Con tutto quello che ho da fare, devo perdere tempo a cercare la vacanza ideale degli altri, io che sono lontana anni luce da quel tipo di vacanza? Come se non bastasse, vogliono stare fuori 2 settimane. Cioè, uno che vuole risparmiare, si accontenterebbe di una settimana... loro no, 15 giorni o niente.
Ah, bei tempi quando i figli venivano con noi.
E comunque ieri sera, prima di fare il check-in online per il nostro viaggio estivo, gliel'ho chiesto, se voleva ripensarci e venire con noi. Ha rifiutato sdegnato.
:-)
Nelle intenzioni di questi 4 sbarbatelli, si partiva in macchina (la mia, regalata al figlio grande per il 18° compleanno, ma sempre intestata a me), per arrivare a Otranto, percorrendo più di 650 chilometri, lui unico guidatore, patentato da 6 mesi, mai entrato in autostrada. Per poi andare a stare in un fantomatico appartamento in affitto al costo di 400 euro a settimana, trovato su un sito internet, senza neanche leggere i commenti di coloro che già avevano avuto il piacere di alloggiarvi: scarafaggi, topi, box doccia che viene giù appena tenti di aprire la porta, stoviglie insufficienti, materassi umidi, eccetera.
Così mi sono presa l'incarico, una specie di "mission impossible", di trovargli qualcosa di decente, alla minor spesa possibile. Gli amici sono del tipo:
all'estero no perché non sanno le lingue;
in aereo no perché hanno paura di volare;
città e cultura no perché non si divertono;
solo mare, ma non Marche, Romagna o Veneto, troppo banale.
Posto tranquillo, con mare bello, spiaggia libera, un sacco di donne, ma la sera gran movimento e gran divertimento.
Insomma, chi me l'ha fatto fare? Non esiste niente del genere. Con tutto quello che ho da fare, devo perdere tempo a cercare la vacanza ideale degli altri, io che sono lontana anni luce da quel tipo di vacanza? Come se non bastasse, vogliono stare fuori 2 settimane. Cioè, uno che vuole risparmiare, si accontenterebbe di una settimana... loro no, 15 giorni o niente.
Ah, bei tempi quando i figli venivano con noi.
E comunque ieri sera, prima di fare il check-in online per il nostro viaggio estivo, gliel'ho chiesto, se voleva ripensarci e venire con noi. Ha rifiutato sdegnato.
:-)
venerdì 6 luglio 2012
La cucina è arrivata... quasi tutta
La cucina è arrivata, quasi tutta, appunto. Perché avrei dovuto sperare di essere più fortunata delle centinaia di persone che si lamentano in vari siti, forum, blog, per la mancanza di serietà, di precisione, di professionalità, dei venditori di cucine e delle grandi e piccole marche di produttori di cucine componibili? No, anche nel mio caso non s'è fatta eccezione: un piano di lavoro (che si chiama top, ho scoperto) è arrivato danneggiato, da sostituire spero a breve, una maniglia mancante, una mensola sparita, un piano di cottura senza un bruciatore/spartifiamma. A questo aggiungiamo che il piano di cottura non era il modello che avevo scelto, il frigo non era il modello che avevo ordinato, il progetto è stato modificato a mia insaputa, e lo spostamento di alcuni elementi - ritenuto necessario dallo staff della Lube (non si capisce per quale motivo) - ha richiesto lo spostamento della cappa aspirante, con conseguente traccia nuova (buco sul soffitto) e accrocco di fili elettrici non a norma. Fate la somma e immaginatevi di che umore fossi lunedì scorso...
Il programma adesso è il seguente: oggi interviene l'elettricista per appendere qualche lampadario. Sabato e domenica tutta la famiglia sarà impegnata in un via-vai da casa provvisoria a casa vera per trasportare più roba possibile. Lunedì mattina alle 8 arriva il traslocatore per portare alla casa vera i letti, la lavatrice e qualche altro mobile avanzato. Poi c'è l'idraulico, la sostituzione del top della cucina, e il montaggio delle tende da sole lato salotto - tutti potevano solo lunedì, manco si conoscessero fra loro e si fossero messi d'accordo! All'ora di pranzo riconsegno le chiavi alla padrona della casa provvisoria e, se tutto va bene, nel primo pomeriggio saremo finalmente A CASA NOSTRA! Abbiamo poche luci, il rotolo di carta igienica appoggiato sul termosifone, migliaia di scatoloni pieni di roba da sistemare - sì, non saranno migliaia in effetti, ma a guardarli sembrano anche milioni, credetemi, ma siamo a casa nostra, e non mi sembra vero!
Ieri ho fatto un giro all'Ikea con il figlio grande, quello maturo, che adora andare all'Ikea. Tra le varie cose che abbiamo comprato, utili e meno utili, ci siamo lasciati tentare da due piante "artificiali" piccoline, che secondo noi staranno bene su una mensola della cucina nuova.
Questo è il massimo verde concesso alla casa, data la mia famosa repulsione per la cura delle piante. ma non è detto... potrei essere capace di far morire anche le piante artificiali.
Il programma adesso è il seguente: oggi interviene l'elettricista per appendere qualche lampadario. Sabato e domenica tutta la famiglia sarà impegnata in un via-vai da casa provvisoria a casa vera per trasportare più roba possibile. Lunedì mattina alle 8 arriva il traslocatore per portare alla casa vera i letti, la lavatrice e qualche altro mobile avanzato. Poi c'è l'idraulico, la sostituzione del top della cucina, e il montaggio delle tende da sole lato salotto - tutti potevano solo lunedì, manco si conoscessero fra loro e si fossero messi d'accordo! All'ora di pranzo riconsegno le chiavi alla padrona della casa provvisoria e, se tutto va bene, nel primo pomeriggio saremo finalmente A CASA NOSTRA! Abbiamo poche luci, il rotolo di carta igienica appoggiato sul termosifone, migliaia di scatoloni pieni di roba da sistemare - sì, non saranno migliaia in effetti, ma a guardarli sembrano anche milioni, credetemi, ma siamo a casa nostra, e non mi sembra vero!
Ieri ho fatto un giro all'Ikea con il figlio grande, quello maturo, che adora andare all'Ikea. Tra le varie cose che abbiamo comprato, utili e meno utili, ci siamo lasciati tentare da due piante "artificiali" piccoline, che secondo noi staranno bene su una mensola della cucina nuova.
Questo è il massimo verde concesso alla casa, data la mia famosa repulsione per la cura delle piante. ma non è detto... potrei essere capace di far morire anche le piante artificiali.
giovedì 5 luglio 2012
Ufficialmente disoccupato
Almeno fino a quando non si iscrive all'università. E' finita. sì, totalmente, con il voto previsto, 97/100.
Posso cominciare a concentrarmi sul secondo trasloco, imminente.
Posso cominciare a concentrarmi sul secondo trasloco, imminente.
Il 100 impossibile
Dopo un eccellente esame orale, durato più di un'ora, in cui l'allievo "ha fatto lezione ai professori", così hanno detto, e il commissario esterno di matematica lo ha salutato dicendo, "Ci vediamo alla Normale", è ovvio che uno si inc***** se non può arrivare al voto massimo per colpa della Gelmini. La quale, penso, avrà come minimo un morbillo, una varicella, se non un ictus, un infarto, o un grave incidente stradale, visti tutti gli accidenti che le stanno mandando gli studenti ex-meritevoli.
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