venerdì 27 gennaio 2012

Flessibilità

("Italians" Beppe Severgnini, 27 gennaio 2012)
Che genio!
Buon fine settimana!

giovedì 26 gennaio 2012

Meglio guardare

Non sono una sciatrice. Forse per questo mi è piaciuto molto l'articolo di Claudio Sabelli Fioretti che ho visto oggi su "Io Donna" allegato al Corriere della Sera del 14 gennaio scorso, che si conclude così:
Non ci accontentiamo di guardare. Spesso, guardando, la gioia è maggiore. Vedere un bosco illuminato dal sole dopo una notte di fitta nevicata. Ammirare un pianoro di neve vergine. Mille volte meglio che calpestarlo con al collo lo skipass.
 Mi ha riportato alla mente anche una sensazione che ho provato spesso, viaggiando, quando mi trovo davanti ad un panorama magnifico, ad un posto incantevole, o ad assistere ad una scena che ha qualcosa di speciale, e non mi va di rovinare quel momento prendendo in mano la macchina fotografica, aprendola, accendendola, sistemando l'inquadratura, lo zoom, l'esposizione... tutte quelle operazioni che alla fine ti fanno perdere il gusto dell'atmosfera. Come quando, al Parco Naturale Puez-Odle, in Alto Adige,  sbucando dal sentiero, dopo la Forcella Ciampei, affacciandosi sull'altopiano, ho visto due camosci che brucavano l'erba, tranquilli, nella nebbia. Se mi fossi messa a trafficare con lo zaino per tirare fuori la macchina fotografica, o se mi fossi avvicinata troppo, sarebbero scappati via. A volte, preferisco guardare e basta.

martedì 24 gennaio 2012

Taxi


Pare che l'83% dei romani se ne frega dello sciopero dei tassisti. Me inclusa.
I taxi cominceranno ad avere un senso quando saranno come a New York, un fiume giallo in ogni strada, ecco perché basta alzare un dito per fermarne uno. E quando costeranno come a New York.

lunedì 23 gennaio 2012

Scatola nera

Si parla di scatola nera per le automobili, nell'ambito del famigerato decreto liberalizzazioni. Se ne parla come di una novità, ma non lo è. Io ce l'ho già da qualche tempo, solo che non l'ho mai chiamato "scatola nera". A casa mia, lo conoscono tutti come il Cobra, essendo questo il nome dell'apparecchio satellitare che mi ha installato Genertel quando ho aderito all'iniziativa Quality Driver. L'installazione mi ha fatto concedere uno sconto del 25%. In futuro, lo sconto sarà maggiore o minore, a seconda del mio comportamento su strada.
Volete sapere a quale percentuale di sconto avrei diritto, se dovessi rinnovare la polizza oggi? 10%. Perché, diciamolo subito, rientrare nelle pretese del Cobra è quasi impossibile. Il satellitare valuta 3 parametri:
1) il rispetto dei limiti di velocità
2) gli orari di percorrenza e i tipi di strada che si percorrono
3) lo stile di guida (forti decelerazioni e accelerazioni abbassano la percentuale di sconto)
Risulto essere in fascia tra Buono e Molto buono nelle categorie 2 e 3. La uno è quasi impossibile... per quanto mi ci impegni, è davvero difficile rispettare i limiti di velocità, perché certi limiti di velocità sono semplicemente assurdi. Aggiungiamoci che percorro sempre la stessa strada, ogni giorno, avanti e indietro, e si capisce che non ho scampo... mettersi a 50 kmh sulla Salaria, in quei pochi tratti dove c'è un po' meno traffico, equivale a prendersi: diverse maledizioni, sessioni di sfareggiamento abbagliante ripetuto, suonate di clacson, inchiodate dietro il posteriore dell'auto, ma soprattutto il rischio di rimanere coinvolti in incidenti clamorosi provocati da coloro che tentano il tutto per tutto pur di sorpassarmi. Giuro, è davvero impossibile. Non dico di quando ho fretta perché sono uscita in ritardo, quello è un problema solo mio, dico che l'italiano senza Cobra è un essere aggressivo, violento e prepotente, come glielo spiego che sto a 50 (anzi, a 60, considerando che ci sono 10 kmh di tolleranza) per risparmiare qualcosina di assicurazione?
Badate poi che fare i bravi al ritorno (per dire) non basta: non è che rispettando i limiti per 30 km ti annulla il mancato rispetto nei 5 km precedenti. Non è che il satellite fa la media tra velocità e chilometri percorsi... no, il satellite dice che hai superato il limite di 6 kmh. Te lo ritrovi tutto sul sito, facendo login il giorno dopo.
E' anche divertente, a modo suo. Come un gioco della Playstation, ogni giorno vai a controllare il tuo punteggio.
Insomma, se vedete uno che va piano, non pensate subito che sia un imbranato, potrebbe solo essere uno schiavo del Cobra.

venerdì 20 gennaio 2012

Ci siamo quasi

Ho corretto il fuso orario - risultavo postare da GMT-8, magari!, ho recuperato la foto del profilo, ho cercato di dare una sistematina all'aspetto generale e finalmente mi pare che ci siamo. Tornando sul vecchio blog ho fatto un mezzo tentativo di importarlo, ma date le difficoltà (sono 8 anni di ciarpame) ho rinunciato, e infondo mi pare meglio non restare ancorata ai vecchi ricordi, non più di tanto. Casa nuova, vita nuova. Il che corrisponde anche alla vita reale, perché entro il 15 febbraio io e la mia famiglia ci trasferiremo in un appartamentino di 60 mq mentre la nostra casa si sottoporrà ad una ristrutturazione completa. Per 3 o 4 mesi staremo accampati in due camere, noi e una buona parte della nostra roba, che in 15-20 giorni dovrei riuscire ad imballare e trasportare da una casa all'altra. Non ho neanche cominciato, anzi, non so proprio da dove cominciare... "comincia dai libri", mi hanno detto. Capirai, ci vorrà una settimana di tempo già solo per i libri! E poi, mi sono detta, sarà una buona occasione per buttar via tanta roba che non serve più e che non avrebbe più spazio nella casa ristrutturata. Giusto, ma dove butto questa montagna di roba, tra cui una intera cucina componibile? Boh, forse i traslocatori lo sanno. Intanto, domani, si va a ordinare i pavimenti, gres porcellanato effetto legno per zona giorno/cucina/bagni e parquet per le camere da letto. E' un mese che giriamo come trottole per scegliere i pavimenti, non pensavo che fosse così difficile! La cucina nuova invece l'ho già comprata, con consegna ad aprile. Il modello è questo, sono diverse le dimensioni, e il colore dei pensili (nero anziché bianco).
Insomma, queste sono le mie attuali fatiche, cui si aggiungono quelle ordinarie di lavoro e le preoccupazioni per i figli. Tutto qui...

giovedì 19 gennaio 2012


Le mie paure erano abbastanza fondate: sabato 7 gennaio, la mia prima tappa a New York è stato il Dakota Building, West 72nd Street. Uno pensa che sono passati 30 anni, che ormai sono una donna adulta, anzi, sono una donna di  una certa età, che i traumi siano stati superati, ormai cosa vuoi che mi faccia... tutte balle. Io, davanti a quel portone, io, su quel marciapiede, sono scoppiata a piangere. 
Non metto neanche la foto, è un posto talmente brutto, talmente lugubre, talmente triste, che non voglio vederlo mai più. D'altronde non potevo non andarci.
Ho trovato una nuova casa.
Questa mi piace un pochino di più, mi ci sento più a mio agio, trovo subito quel che mi serve. Avendo poco tempo per arredare, mettere in ordine, fare le pulizie, vedo che Blogger si addice di più alle mie nuove esigenze.
Ai pochi ma fidati amici che ancora vogliono seguirmi chiedo di aver pazienza, so che è una seccatura cambiare continuamente URL, peggio che cambiare un numero di telefono nei contatti di Outlook o nella rubrica del cellulare, ma giuro che questa è l'ultima volta!