giovedì 19 gennaio 2012


Le mie paure erano abbastanza fondate: sabato 7 gennaio, la mia prima tappa a New York è stato il Dakota Building, West 72nd Street. Uno pensa che sono passati 30 anni, che ormai sono una donna adulta, anzi, sono una donna di  una certa età, che i traumi siano stati superati, ormai cosa vuoi che mi faccia... tutte balle. Io, davanti a quel portone, io, su quel marciapiede, sono scoppiata a piangere. 
Non metto neanche la foto, è un posto talmente brutto, talmente lugubre, talmente triste, che non voglio vederlo mai più. D'altronde non potevo non andarci.

6 commenti:

Linda_chi? ha detto...

Ci sarei andata pure io...

Anonimo ha detto...

Siamo vicine, se ti va vienimi a trovare in Maryland :)

Dora

dalle8alle5 ha detto...

Ossignur!
Non che avevi una carenza di zuccheri? :-))

Vitarosa ha detto...

Linda: era un dovere morale...
Dora: grazie, ma sono già tornata a casa purtroppo!!
dalle8alle5: mmh... carenza di zuccheri in USA? Avevo preso 3 pancakes con sciroppo d'acero a colazione e avevo appena mangiato un sacchetto di mandorle caramellate calde comprate da un carretto a Central Park. No, è proprio che sono scema...

Anonimo ha detto...

Lo trovo normale, sei stata in un posto che vuol dire molto per te. E' stata una reazione comprensibile, dovuta all'emozione.
Niente da rimproverarti, secondo me.

Intornoai40 (sloggato)

Vitarosa ha detto...

Intorno ai 40: mi sono un po' vergognata, mi guardavano tutti... ma alla fine, chissene...