La cucina è arrivata, quasi tutta, appunto. Perché avrei dovuto sperare di essere più fortunata delle centinaia di persone che si lamentano in vari siti, forum, blog, per la mancanza di serietà, di precisione, di professionalità, dei venditori di cucine e delle grandi e piccole marche di produttori di cucine componibili? No, anche nel mio caso non s'è fatta eccezione: un piano di lavoro (che si chiama top, ho scoperto) è arrivato danneggiato, da sostituire spero a breve, una maniglia mancante, una mensola sparita, un piano di cottura senza un bruciatore/spartifiamma. A questo aggiungiamo che il piano di cottura non era il modello che avevo scelto, il frigo non era il modello che avevo ordinato, il progetto è stato modificato a mia insaputa, e lo spostamento di alcuni elementi - ritenuto necessario dallo staff della Lube (non si capisce per quale motivo) - ha richiesto lo spostamento della cappa aspirante, con conseguente traccia nuova (buco sul soffitto) e accrocco di fili elettrici non a norma. Fate la somma e immaginatevi di che umore fossi lunedì scorso...
Il programma adesso è il seguente: oggi interviene l'elettricista per appendere qualche lampadario. Sabato e domenica tutta la famiglia sarà impegnata in un via-vai da casa provvisoria a casa vera per trasportare più roba possibile. Lunedì mattina alle 8 arriva il traslocatore per portare alla casa vera i letti, la lavatrice e qualche altro mobile avanzato. Poi c'è l'idraulico, la sostituzione del top della cucina, e il montaggio delle tende da sole lato salotto - tutti potevano solo lunedì, manco si conoscessero fra loro e si fossero messi d'accordo! All'ora di pranzo riconsegno le chiavi alla padrona della casa provvisoria e, se tutto va bene, nel primo pomeriggio saremo finalmente A CASA NOSTRA! Abbiamo poche luci, il rotolo di carta igienica appoggiato sul termosifone, migliaia di scatoloni pieni di roba da sistemare - sì, non saranno migliaia in effetti, ma a guardarli sembrano anche milioni, credetemi, ma siamo a casa nostra, e non mi sembra vero!
Ieri ho fatto un giro all'Ikea con il figlio grande, quello maturo, che adora andare all'Ikea. Tra le varie cose che abbiamo comprato, utili e meno utili, ci siamo lasciati tentare da due piante "artificiali" piccoline, che secondo noi staranno bene su una mensola della cucina nuova.
Questo è il massimo verde concesso alla casa, data la mia famosa repulsione per la cura delle piante. ma non è detto... potrei essere capace di far morire anche le piante artificiali.

4 commenti:
Molte blogger sono alle prese con cambi di casa o ristrutturazioni.
Anche io vorrei cambiare molte cose che ormai sono datate e affidarmi a un architetto che abbia delle buone idee.
Però solo l'idea di avere gli operai, di dovermi trasferire con il mio compagno e le bestie altrove mi terrorizza.
No, pietà, le piante finte no!
Mettici dei fiori secchi, una composizione di rami, una ciotola con simil alberelli fioriti di ceramica, qualunque cosa tranne le piante finte, ti prego!
Pyp: tra avere gli operai in casa per mesi e trasferirmi, ho preferito trasferirmi. E' costato di più ma è stata la scelta più giusta per la mia salute mentale, sarei impazzita!
dalle8alle5: ahahah! Hai ragione, ma queste qui dell'Ikea sembrano terribilmente vere, ho avuto il dubbio fino a quando non sono andata a controllare sul sito che fossero effettivamente finte, anzi, "artificiali" come sta scritto sul sito :-)
buon rientro a "casa"!
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