giovedì 21 giugno 2012

Seconda maturità


Una volta, con solennità, i professori aprivano le misteriose buste sigillate che contenevano i titoli dei temi da scegliere. Adesso il ministero dell'Istruzione rende noti i codici:
 I63SZ-DR2PJ-4654D-GMCWV-YYEUC
che sembra magari la Product Key di un sistema operativo della Microsoft, ma rende l'esame molto più moderno e tecnologico.
Il figlio grande ieri ha scelto l'ambito Tecnico-Scientifico, e ha affrontato la responsabilità della scienza e della tecnologia partendo da questa frase:
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.»
Ma lui ha analizzato soprattutto la frase di Margherita Hack:
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.»
Dalla descrizione che mi ha fatto del suo elaborato, posso solo dire... speriamo che i professori che dovranno giudicare lo scritto di mio figlio siano poco cattolici, altrimenti è bocciato.
Oggi invece era tranquillo, con la prova di fisica: Einstein e Plank, cibo per i suoi denti, 9 pagine di svolgimento. 
Io sono un po' meno tranquilla, perché entro dopodomani devo produrre l'analisi del testo e un commento di Farenheit 451 di Ray Bradbury. E' per l'orale di inglese. Ma io quest'esame non l'avevo già fatto??



7 commenti:

pyperita ha detto...

Stai studiando anche tu?

Vitarosa ha detto...

Praticamente sì. Il figliolo mi ha chiesto un aiuto, sottolineando il fatto che non me l'ha mai chiesto in passato...

Linda_chi? ha detto...

Mio dio, identiche sensazioni e paure! Il mio ha fatto il tema storico sulla pianificazione dello sterminio e oggi ha fatto matematica, pare, bene. Speriamo...
Ma davvero, non non abbiamo già dato??
;)

Anonimo ha detto...

glielo devi

Vitarosa ha detto...

Linda: i figli ci prosciugano le tasche, le energie, e se possibile sfruttano le nostre piccole competenze. Non me la sento di negargliele, infondo quando l'ho messo al mondo sapevo che mi avrebbe cambiato la vita!
Intorno: infondo sì, e per fortuna in questi giorni ho poco lavoro in ufficio!

Simo ha detto...

I temi erano, a mio parere, all'apparenza fattibili, in realtà molto coplessi se svolti come si deve. ho sentito qualcuna delle solite interviste all'uscita dagli istituti e in pratica quasi tutti l'hanno messa giù molto semplice, col forte rischio di andare fuori tema.
I figli. Non ricordo più in quale film una delle protagoniste, già madre di due figli, dice all'amica in procinto di mettersi all'opera per averne uno: "Ricordati, fare un figlio è come farsi un tatuaggio sulla faccia: sarà per sempre e a volte peserà parecchio." In effetti non si è mai dato una volta per tutte, neanche quando vanno all'università, e neanche quando iniziano a lavorare. Penso sia una prerogativa tutta italiana.

In bocca al lupo per il tuo ragazzo.

Vitarosa ha detto...

Simo: "un tatuaggio sulla faccia"... sì, perfettamente calzante... Grazie!