martedì 14 agosto 2012

La douce France

Deve essere relativamente da poco tempo che Bordeaux è entrata a far parte del circuito del turismo low-cost europeo. All'aeroporto di Bordeaux, Mérignac, c'è un "terminal" dedicato a Ryanair, Easyjet e Vueling, che non ha un numero, come di solito hanno i vari terminal nei grandi aeroporti, ha un nome, si chiama Billi, ed è una specie di capannone industriale, dove tutto è molto spartano. Ci sono alcuni banchi per il check-in, che in questo caso sono essenzialmente banchi per la consegna del bagaglio da stiva, dato che il check-in si fa online. Il bagaglio viene pesato, registrato, etichettato, poi te lo devi portare tu a mano fino ad un'altra postazione, per consegnarlo, aspettando il controllo ai raggi-x e l'ok definitivo. Non c'è il nastro trasportatore, in pratica. Non c'è un bel niente. Mentre sei in fila per i controlli di sicurezza, gli addetti ti consegnano dei buoni sconto per gli acquisti al negozio duty-free, che a quanto pare non gode di gran fortuna: si sa, i viaggiatori low-cost non sono buoni clienti. Dopo il duty-free si passa al gate, dove ogni bagaglio a mano viene controllato nell'apposito cestello. Tutti, uno per uno, non c'è scampo per i furbi. I bagagli che non entrano nel "sizer" saranno respinti e mandati in stiva a caro prezzo. Questo succede al ritorno. All'arrivo non ci si fa tanto caso, si pensa che ci siano lavori in corso, si abbandona velocemente il capannone industriale Billi per raggiungere l'ingresso principale del Mérignac, attraversando giardini che non sono coltivati con fiori colorati o piante ornamentali, no, sono vigne, giusto per rendersi conto subito si cosa ci aspetta.
Dall'aeroporto di Mérignac parte un autobus, linea 1, che va in centro, al costo di un biglietto tariffa urbana, 1,40 euro. L'autobus tra l'altro fa una fermata proprio di fianco all'albergo che ho scelto. Vaglielo a spiegare a quel simpatico signore bordolese che al ritorno mi chiedeva quanto costa un taxi dall'aeroporto di Ciampino al centro di Roma....
Comunque, che Bordeaux sia da poco entrata a far parte di questo circuito del turismo di massa lo si intuisce anche in città. In un certo senso. Negozi chiusi per ferie, scarsa conoscenza delle lingue straniere e delle abitudini dei turisti. Ma meglio così. Perché poi Bordeaux vale la visita, è una bella città, monumentale, il cui centro storico è stato definito patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2007.
Vale la pena, fosse solo per vedere la famosa Piazza della Borsa:


che si riflette sullo "specchio d'acqua" antistante. La sera, questo insieme settecentesco si illumina e lo spettacolo non fa rimpiangere la grande Ville Lumière. Ma c'è tanto altro da vedere, cattedrali gotiche, la sede del municipio, la Porta medievale di Cailhou, il Ponte di Pietra. I negozi del centro, alcuni simpatici e interessanti, se escludiamo le solite grandi catene che si trovano ormai ovunque. Le Galéries Lafayette, forse meno sontuose di Harrod's a Londra e Macy's a New York, ma forse per questo più accessibili. I mille localini, bar e bistro, dove è piacevole sedersi e bere lo "sirop à l'eau", perché il caffè è meglio di no (!), mentre lo sciroppo da noi non si usa più, mi ricorda l'infanzia, e mi mette allegria, così colorato con le cannucce e le bandierine. Che poi, perché qui da noi gli sciroppi Fabbri non si vedono più in giro?
Ma a Bordeaux non c'è solo Bordeaux. C'è tanto da vedere tutt'intorno. Nella prossima puntata: le visite agli Châteaux e ai vigneti più famosi del mondo, la gita alla Duna del Pilat, e la gita a Cap-Ferret, dove il mare del bacino di Arcachon incontra l'Oceano Atlantico.

5 commenti:

donburo ha detto...

Approfittane per bere del buon vino e per rilassarti...

Linda_chi? ha detto...

Niente male! Una metà inusuale, ma neance tanto, mi sembra di capire...
Bentornata!

caporale ha detto...

aspetto il post sui grandi chateaux e relative degustazioni :-)

Anonimo ha detto...

a bordeaux ricordo una grande cena, poi più nulla perchè mi sono ubriacato

Anonimo ha detto...

Le Galéries Lafayette più grandi sono a Parigi non puoi paragonare quelle di Bordeaux con Harrod's di Londra e Macy's a NYC.
Deve essere proprio bella quella città!
Gran viaggiatrice Vitarosa, complimenti.