mercoledì 11 aprile 2012

I posti sicuri

Ennesimo computer morto in casa Vitarosa. Rumore tipico di hardisk rotto, irrecuperabile. Aveva la sua bella età ed era nelle mani affatto delicate del figlio piccolo, quindi non posso prendermela con la Toshiba, posso solo prendermela con la mia pigrizia, perché ho il pessimo vizio di lasciare le fotografie sparpagliate nelle memorie di vari computer in giro per la casa. Tempo fa ero riuscita a raccoglierne la maggior parte su una chiavetta usb, con l'intenzione di salvarle, da un lato, e di farne stampare almeno una selezione, perché alla fine la carta resta, i pixel spariscono. Ma nonostante questo, una certa quantità di fotografie abbastanza vecchie erano rimaste su quel Toshiba e sono andate perdute... sapete quando uno è convinto che tanto da qualche altra parte le devi aver copiate, è impossibile che non le hai in un altro pc, in un'altra memoria, e invece, giri, cerchi, scandagli anche il più scalcinato CD, e non le trovi? Ecco, così è andata. Però... però... mi sono ricordata che una parte di foto erano su Flickr, sul mio vecchio account. Ci ho rimuginato sopra una notte e grazie ad una illuminazione mi sono ricordata anche username e password. Così ho potuto recuperare almeno alcune delle foto che mi interessavano. Questa sera mi precipiterò a riversare su Flickr tutte le foto in mio possesso, evidentemente internet è, alla fine, l'unico posto sicuro...

3 commenti:

ConteMax ha detto...

In effetti, la comodità del "cloud" è anche quella: sapere che da qualche parte qualcosa si trova sempre. E' un po' come tenersi in casa di scorta un biglietto dell'autobus. In quanto alla proverbiale solidità degli hard disk, devo dire che negli ultimi anni assisto ad un crollo verticale della qualità: per favorirne le prestazioni, si trascurano troppo altre caratteristiche. Un mio collega programmatore sostiene addirittura che sono le pretese hardware sempre più pesanti dei vari s.o. di caso Microsoft a provocare una usura precoce, oltre all'invecchiamento tecnologico. Infatti lui ha un portatile con ancora Win98.....

Vitarosa ha detto...

ConteMax: il tuo amico non è la prima persona che sento che si è tenuto un Windows98! Ho sentito sostenere che è il S.O. più sicuro e quindi più indicato per operazioni di home banking, per esempio. In ogni caso, ultimamente i pc di casa nostra sembrano colpiti dalla jella, più che da virus o malaware!

Simo ha detto...

Ecco, quando leggo queste disavventure mi dico "stasera mi metto lì di buzzo buono e salvo su memoria esterna-chiavetta-qualunquecosa", poi non salvo mai quasi nulla. Devo dire però che alcuni degli ormai tanti crash informatici sono stati salutari. Certe foto, certi scritti, certe canzoni... è meglio siano polverizzate chissà dove, nel purgatorio del virtuale.