Fa strano andare a casa, quella di nostra proprietà, ed entrare come fossimo estranei, chiedendo "permesso", per essere accolti da due o tre personaggi a noi sconosciuti, ma uno è l'idraulico, un altro è l'elettricista, l'altro ancora è il titolare della ditta alla quale abbiamo affidato l'incarico di ristrutturare l'appartamento in 3 mesi. Mi imbarazzava quasi girare per le stanze, che comunque sono diventate estranee anche loro, senza pavimenti, senza porte, e poi non ci sono più due muri, ma ce n'è uno nuovo in un punto dove prima non c'era niente, e questo rende la casa ancora più misteriosa e aliena. Mi guardo intorno e mi sembra impossibile che io abbia dato il via a tutto questo cambiamento; mi guardo la punta dei piedi, fra un tubo dell'impianto di riscaldamento e un pezzo di corrugato, e mi domando come ho fatto a decidere tutto ciò, proprio io, l'indecisa cronica.
I lavori procedono velocemente, per fortuna, perché la casa provvisoria è tutto tranne che comoda. Troppo piccola per noi, troppo calda, troppo ingombrata di scatoloni che non so dove mettere. E come se non bastasse, pur trovandosi a meno di 300 metri dalla nostra vera casa, sembra essere in un altro mondo... non siamo abituati ad avere gente che ti suona alla porta ogni momento, anche all'ora di pranzo, per i motivi più vari, tra cui recuperare un pappagallo volato proprio sul nostro balcone (e mio marito che chiede se si tratta di un pappagallo animale o di un pappagallo oggetto). E i bambini che giocano di sotto, quel vociare da bella giornata di sole di cui avevo dimenticato l'esistenza... e le partite della domenica con i tifosi che urlano incitando la loro squadra e che si sbeffeggiano da una finestra all'altra? Sì, tutte cose che succedono nella casa provvisoria, e che io invece credevo ormai scomparse.
Ieri pomeriggio invece abbiamo fatto compagnia ad una nipote/cugina americana di mio marito venuta a Roma in gita scolastica. Così, dopo anni e anni, ho fatto la turista a Roma. Che esperienza! Ho scoperto che la metro è stata dotata di nuovi treni, che la ZTL di domenica non è attiva (o almeno lo spero, altrimenti mi arriveranno una quindicina di multe), che il Pantheon di domenica è chiuso, che il giornalista Paolo Mieli alla domenica va a farsi una passeggiata a Villa Borghese, che in centro - e quando dico centro intendo Piazza di Spagna-Via del Corso-Fontana di Trevi-Piazza Navona, c'è più casino di gente che a Times Square, e che comunque Roma è ancora meravigliosa, nonostante tutto.
7 commenti:
Capisco il tuo disorientamento a entrare in una casa che è tua ma non sembra la tua.
Però immagina la soddisfazione quando tutto sarà finito!
un pappagallo oggetto che vola su un balcone è potenzialmente mortale...
Roma Caput Mundi.
Quella del pappagallo m'ha fatto ridere, e oggi è già un bel risultato.
Io i romani li ho sempre vissuti come tu descrivi i tuoi vicini di casa. Tutte le volte che sono venuta a Roma ho apprezzato quel loro essere caciaroni, irriverenti, ironici. Su Roma non si discute, è meravigliosa, e te lo dico conoscendo anche quartieri orrendi o così così, tipo largo Colli Albani, dove prendo l'autobus e mi guardo attorno chiedendomi se a Roma non esistano tapparellisti e scansando rom e ragazzaglia varia.
Però è viva, vitale. Di sicuro hai provato a prendere un taxi a Milano, o a guardare come camminano i milanesi, sempre di corsa, sempre sul chi va là.
Insomma Roma, a me me piace.
In una casa piccola, rumorosa e con i vicini che ti suonano per chiederti qualsiasi cosa, non si vive tanto male. E probabilmente, se non sentissi i rumori dell'umanità che mi circonda, penserei d'essere morta.
Pyp: sì sì. Però mi sconvolge il pensiero che "casa mia" non ci sarà più. Io dico "non vedo l'ora di tornare a casa mia", ma la casa nella quale tornerò avrà un letto diverso, una disposizione diversa, una cucina diversa, un bagno diverso... insomma, non ritroverò le mie abitudini!
Clarke: che poi abbiamo pensato che esistono due oggetti diversi per i quali si usa il nome "pappagallo" !
Donburo: sempre e comuqnue :-)
Simo: mi sa che io sono molto più "inglese" del romano medio, e non sono abituata a tutta questa confidenza da parte degli sconosciuti. Che però alla fine non è così fastidiosa, in piccole dosi :-))
Linda: la casa piccola ha anche qualche altro vantaggio, per esempio in mezz'ora l'ho pulita tutta!
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